ENG

The years full of long days spent in the kitchen of many restaurants have pushed me once and for all to try to raise the level of quality that I want to achieve.
A life spent chasing my own dreams.
Sometimes situations and places do not coincide with our expectations and the people around us are often the only appease left to hope to reach those dreams, to don’t forget them.
For this reasons, today I write in this blog, I take photos of food and try to express my skills and the expectations in every picture to don’t forget myself, my ambitions; to give free rein to all those words that I have learned from the hundreds of cookbooks that scream in my head.

“DO NOT SURRENDER”.
Those words … those techniques, those chefs, even anonymous at times, that in a book, in a sentence, even if rarely, can give you a sincere glimmer of their professional life.
Read … to keep this spirit imbued with its most vivid purpose.

I learned to be humble, I took all the time necessary, I do not get discounts.
I understood that one person should always be inclined towards the sacrifice towards one’s dreams, towards one’s own expectations even if alone … even if without an audience.
The strength that makes us happy to choose whether to give more value to our work is in the small details we can take care of day by day.

Cooking and taking photos are two of those details.

ITA

Gli anni pieni di lunghe giornate passate tra i fornelli di molte cucine mi hanno spinto una buona volta a tentare di alzare il livello di qualità che voglio sperare di raggiungere.
Si dice che una vita passata a rincorrere i propri sogni non sia una vita sprecata, bhe, che dire…?
A volte situazioni e luoghi non coincidono con le nostre aspettative e le persone che ci circondano o di cui ci si circonda spesso sono l’unico appiglio rimasto per sperare di raggiungere quei sogni, per non dimenticarsene…
Per questo, oggi scrivo in questo blog, per non dimenticarmi di me stesso, delle mie ambizioni; per dar libero sfogo a tutte quelle parole che si imparano dai centinaia di libri di cucina che ti gridano nella testa mentre dormi,”NON ARRENDERTI”.
Quelle parole….quelle tecniche, quegli chefs, anche anonimi alle volte, che in un libro,in una frase, anche se raramente, sanno regalarti uno spiraglio sincero sulla loro vita professionale.
Leggere quindi e ancora leggere…per mantenere questo spirito intriso del suo piu’ vivo proposito.
Spero qui con voi di non arrendermi e di continuare a condividere quello che mi auguro, possa senza troppre pretese aiutare chi non ha il tempo per leggersi tutto un intero libro di cucina per estrapolarne i punti cardine e quelle nozioni che vale la pena di conoscere, che in fondo…se si vuole veramente migliorare, non fa certo male conoscere.
Ho imparato ad essere umile, ho impiegato tutto il tempo necessario, non mi faccio sconti.
Ho capito che bisognerebbe essere sempre propensi al sacrificio verso i propri sogni, verso le proprie aspettative anche se da soli…anche se senza un pubblico.
La forza che ci rende lieri di scegliere se dare più valore al nostro lavoro è nei piccoli dettagli che possiamo curare giorno dopo giorno.

Leggere e fare foto sono due di quei dettagli.

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