Amare il proprio lavoro

A volte è difficile integrarsi in un nuovo posto di lavoro.
Per alcuni cuochi é addirittura impossibile.
Non è raro conoscere altri professionisti del settore che cambiano saltuariamente posto di lavoro, spesso spinti da fini di guadagno, altre volte per il senso di non appartenenza; non è un segreto che i secondi citati, in questo caso, siano assai i . più rari.
Purtroppo si viene circondati da persone che cercano disperatamente un piedistallo su chi installarsi, o un trampolino da cui sporgersi.
Non c’é spontaneità, spirito di squadra, spirito di iniziativa, etica del lavoro, non esiste nessuno di quei valori ; che, bene o male ti aiutano a sopportare le lunghe ore passate a sudare e a cercare di ottenere qualcosa di migliore dalla tua giornata.
Da fuori non si capiscono certe politiche, ma il benessere di un teram di persone, va, (e andrebbe più spesso), considerato il primo traguardo per qualunque chef a cui dover portare rispetto.
Io, a mio discapito e beneficio, ho lavorato con e per, persone di una moltitudine infinita di categorie.
Rari gli chef che mi hanno trasmesso passione, dedizione ed orgoglio per questa professione.
Parlo comunque di chef, di una certa età in questo caso; poichè purtroppo, troppo spesso le persone della mia età sono portate a vivere un periodo di :”O ho successo o cambio lavoro”, spesso il tutto contornato da droghe e alcool o relazioni inopportune con altri membi dello staff.
In questo caso l’ambiente può diventare e diventa un incubo da gestire, non sempre si ha la possibilità di allontanare i membri che con la loro cattiva personalità frenano la spontaneità e la bellezza di queto lavoro.
Fatevi un favore, se questo lavoro non vi rende felici, se a casa non cucinate per voi stessi, o per le persone a cui volete bene, se lo fate solo per soldi, o perchè la vostra vita inutile e insulsa non vi ha dato altre opportunità, se non avete fantasia o la forza per cercare alternative o avete paura di essere felici, se voltete stare sempre al centro dell’attenzione, se avete avuto un infanzia che vi porta ad essere persone prive di obiettività…se i vostri sbagli ricadono sugl’altri.
Smettete di fare questo lavoro, non mancherete a nessuno.

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