Un hamburger vegetariano al sangue.

È qui! L’hamburger vegetariano al sangue.

Sì, avete letto bene – un hamburger a base vegetale che “sanguina” come carne vera. Si sta parlando senza sosta dell’ “Impossibile Burger” in America ed il concetto arriva ora nel Regno Unito grazie a Moving Mountains. L’hamburger è stato lanciato sta sera sabato 24 febbraio presso il ristorante vegetariano Mildreds a Dalston, a Londra.

Non sono sicuro di quale sia il ratio degli ingredienti o quanti “eccipienti” siano coinvolti, ma l’effetto “al sangue” deriva in qualche modo da una combinazione di oyster mushrooms, piselli, patate, grano e proteine ​​della soia, barbabietola, olio di cocco e l’aggiunta di vitamina B12 che creano apparentemente un hamburger così soddisfacentemente carnoso da poter far sentire in colpa un vegetariano.

Detto questo, vanta zero colesterolo e circa un quinto delle calorie di un hamburger di manzo.

Come se oggi la chimica e la conoscenza base degli ingredienti sopracitati non ci sappia dare delle indicazioni teoriche dalle quali prendere spunto e poterne creare uno nostro.

Io partirei considerando n.1
La barbabietola ovviamente da colore e l’effetto sanguinante.

domanda:” insieme a cosa serve combinarla per renderla stabile.

considerazione n. 2

cosa tiene insieme un prodotto con pochissimi amidi, ricco di zucchero e fibre?

ovviamente le proteine vegetali ottenute da soia e piselli (in polvere) dalle patate (ovviamente anch’esse disidratate) che a contatto con la poltiglia di barbabietola ottenuta da una semplice frollatura ed il calore creano un impasto semi solido.

ora domana numero 2)
a cosa mi serve il grano, i mushrooms, l’olio di cocco e la vitamina b 12?

Ok, considerazione n.3

Considerando il fatto che comunque stiamo mangiando gli scarti della barbabietola, (buoni e commestibili) ora oltre a dover giustificare un assurdo livello si amidi (zuccheri compessi) sta il fatto che nelle patate liofilizzate e nelle proteine vegetali c’è un livello di metabiosolfiti non idoneo a chi ha intolleranze alimentari derivate dai solfiti (fortuna sono poche le persone).

Oyster mushrooms edil grano, ovviamente tostato e macinato regalano assieme all’aggiunta della B12 un gusto di umami che rende il tutto letteralmente succulento, “salutare” e non danneggia il colore della barbabietola. (ovviamente funghi e farina non sono davvero rossi.)

Difatti questi ingredienti, lavorati da mani esperte e coscenziose possono replicare naturalmente gli stessi effetti che si potrebbero ottenere con l’aggiunta del monosodio glutammato.

L’olio funge da emulsionante e sopratutto, immagino che dato che sia l’unica sostanza ad essere idrorepellente sia appunto quella che, se non idratata con gli amidi delle patate (ma aggiunta dopo la completa idratazione dell’impasto) una volta a contatto con la barbabietola si infonda del suo colore naturale e ne permette, durante e dopo la cottura uno scenografico effetto al “sangue”.

domanda numero 3

cosa è success al succo della barbabietola?

Il succo potrebbe essere stato reincorporato, in parte, con l’aggiunta di qualche amido (non necessariamente) molto sensibile al calore che una volta riscaldato torni ad uno stato liquido.

P.s.

Se qualuno prova a farlo, non abbondate di sale.

 

 

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.