La Gastrofisica (fisica gastronomica) è una scienza interdisciplinare emergente che impiega principi di fisica e chimica per raggiungere una comprensione fondamentale del mondo della gastronomia e della cucina. Gli argomenti di interesse gastronomico includono indagini sulle materie prime del cibo, gli effetti della preparazione del cibo e aspetti quantitativi della base fisica per la qualità, il sapore, l’apprezzamento e l’assorbimento del cibo nel corpo umano.

BOOM!
E poi leggi un libro alle 2 di notte che ti prende a schiaffi e ti riporta all’inizio del tuo apprendimento didattico ancora una volta e di cui consiglio caldamente la lettura.

The Perfect Meal: The Multisensory Science of Food and Dining fullsizeoutput_1

Nel 2017 è uscito anche un altro libro che parla di Gastrofisica

Trovo comunque che, nonosante la data, il primo lavoro di Charles Spence sia molto più coinvolgente; e la lettura, nonostante il tema, molto più appasionata.

 

Negli ultimi anni la necessità di tenersi constantemente aggiornati sulle nuove tecniche o le proprietà chimico/fisiche di tutti i nuovi ingredienti è diventata di primaria importanza per una perfetta riuscita, e comprensione, del proprio lavoro.
In America, Spagna ed Inghilterra questo fenomeno di iperscolarizzazione del nostro settore sta letteralmente lasciando il resto del mondo a guardare.
Non per levare nulla a Bottura ( o a chiunque in Italia faccia della cucina d’autore ) ma l’approccio generale, sopratutto nel ramo scolastico, è molto più indietro.
Qui a Perth, bhè non ne parliamo, quei pochi ristoranti che fanno della propria professione una questione seria sono UNICORNI e affrontare argomenti che vanno troppo oltre le aspettative del cliente, spesso, non sono visti come una priorità.

Conoscere le basi su cui sono fondate le vecchie e le nuove tecniche è di vitale importanza, non smetto mai di ripetere alle persone con cui lavoro che un team può elevarsi ad un altro livello quando tutti raggiungono lo stesso coinvolgimento emotivo nei confronti dell’obiettivo comune.
Di libri su cui studiare ormai ce ne sono a decine, di libri validi su cui studiare ce ne sono meno, ma sta all’esperienza che sappiamo verificare nel lavoro di tutti i giorni che ci permette di scartare determinate letture.
Un buon libro porta sempre con se il nobile obiettivo, e la speranza, di diffondere sincera conoscenza.
Ho dei progetti per questo paese, ma ho anche bisogno che i bisogni dei clieniti cambino, si evolvino, portando il gioco a tutto un altro livello, dove gli stimoli professionali siano un tutt’uno con gli stimoli sensoriali.
Gli stessi stimoli che nel 2004 diedero la spinta a Heston Blumenthal, il genio inglese che ha contribuito nella prefazione del libro di cui si sta parlando, il resto è storia.

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.